Lettera Pastorale 2017/2018

Carissima, carissimo,

il 1 Settembre inizierà il XXVIII anno pastorale della nostra comunità parrocchiale, il VI del mio parrocato.

Come tradizione, all’inizio di questo nuovo anno, desidero rivolgermi a tutti i fedeli della nostra parrocchia e a tutti coloro che abitano nel nostro quartiere, per presentare le linee guida per i prossimi 12 mesi.

Per sintetizzare le linee pastorali che vi proporrò, ho scelto un versetto di S. Paolo: “Abbiamo un tesoro in vasi di creta”. Un tesoro composto da diversi “gioielli”: la nostra vita, la vita dei nostri cari, una famiglia, una casa, un lavoro…S. Paolo ci mette però in guardia dal rischio di fissare il nostro sguardo solo sulle cose visibili e non su quelle invisibili. Sono convinto che, mai come in questi ultimi anni, il cristiano sia chiamato a guardare le cose non materiali, le cose di Dio, anzi, Dio stesso. Ciascuno di noi, credente o non credente, è chiamato a guardare Dio negli occhi! Tutto questo senza staccare i piedi da terra.

Le difficoltà tra coniugi, i problemi economici, lo stress della vita quotidiana non sono difficoltà vere a guardare a Dio ma piuttosto sono gli scalini su cui salire per avvicinarci al vero volto di Dio!

Per fare questo occorre una visione di vita illuminata da una fede matura, adulta, capace di riflessione di relazioni sane, analisi e scelte concrete.

Quest’anno, vorrei camminare con tutti coloro che lo desiderino, per crescere in una fede integrata tra le nostre aspettative e le nostre zone grigie, tra la vita spirituale e la vita umana, la preghiera e lo studio, la vita ecclesiale e la vita nella società.

Per riuscire in questo processo di crescita, nessuno -parroco incluso- può davvero farcela se non con l’aiuto della comunità e di una comunità che abbia uno stile “adulto”. Il problema, non di poco conto, è che per avere una comunità di un certo livello è necessario che i suoi membri puntino in alto.

In questi primi sei anni abbiamo lavorato tanto sulla nostra comunità parrocchiale e c’è un clima di stima e affetto reciproco. Ora però vogliamo puntare a seguire il Vangelo in modo ancora più consapevole e fruttuoso, a livello personale e comunitario, in uno stile di autentica essenzialità.

L’invito che propongo a tutti, quest’anno, è quello di sentirci innanzitutto membri responsabili della nostra comunità parrocchiale: la parrocchia non è un’agenzia di servizi ma la comunità che Dio ci ha messo di fronte per costruire insieme un mondo migliore!

I primi destinatari delle attività pastorali saranno gli adulti: una parrocchia esiste solo se ci sono adulti desiderosi di impegnarsi nel loro cammino di formazione cristiana!

A tutti gli adulti -collaboratori parrocchiali, famiglie del catechismo, dell’oratorio e dell’ACR, a chi partecipa alle messe domenicali- rivolgo il caloroso invito a partecipare un mercoledì al mese -dalle 18.30 alle 20:30- alla messa (che non sarà più alle 18 ma alle 18:30) ad una catechesi sulla crescita nella fede e ad un confronto su di essa a partire dalle nostre esperienze. La serata, per chi vorrà, si concluderà con uno spuntino veloce per cenare insieme.

Ai genitori del catechismo, ai giovani che si prepareranno per il battesimo dei propri figli o che si prepareranno al matrimonio chiedo di non cadere nella superficialità. I sacramenti sono un’opportunità preziosa per fare esperienza di Dio e non sono gadgets da collezionare. La comunità parrocchiale farà di tutto per stimolarli alla ricerca di Dio attraverso una cammino personale e comunitario.

Ai collaboratori parrocchiali chiedo la loro sincera e concreta collaborazione. Prego perché possano liberarsi da una certa stanchezza, che dopo anni di servizio è normale che possa affacciarsi, e che si rilancino nel servizio con rinnovata passione evangelica.

Con queste premesse, in questo nuovo anno che Dio ci dona di vivere, sarà bello “spingere” tutti insieme la nostra comunità a vivere il Vangelo “da adulti”.

Un primo spazio in cui vivere la maturazione della nostra fede sarà quello della Carità. Ad oggi seguiamo circa 50 famiglie in grave difficoltà e nel corso di quest’anno -grazie alle offerte che diversi di voi state donando- allestiremo la nuova cucina per la mensa dei nostri poveri. Serviranno volontari, e non solo soldi! E i poveri sono il miglior libro per cominciare a “studiare” come vivere da cristiani maturi.

Una seconda dimensione che cureremo sarà quella della Liturgia. Il più grande gruppo parrocchiale -non dimentichiamolo- è proprio quello di coloro che partecipano alle messe domenicali. La Messa domenicale deve diventare sempre più ciò che è per sua natura: il centro della vita parrocchiale! Dalla celebrazione della messa domenicale scaturisce l’Adorazione Eucaristica. Nella nostra parrocchia continueremo l’adorazione prolungata (dal lunedì al Venerdì dalle 9 alle 18.30) durante la quale pregheremo ancor più per le vocazioni al sacerdozio, sempre più indispensabili. Invito tutti ad offrire la propria disponibilità per unirsi al gruppo degli adoratori che garantiscono un’ora settimanale di preghiera davanti l’Eucaristia.

Quest’anno la messa feriale sarà posticipata alle 18:30.

Un terzo, è quello della Catechesi. Con quest’anno completeremo l’adeguamento del catechismo di comunioni e cresime. Avremo, come ogni anno, alcuni nuovi catechisti e cercheremo di conoscere sempre meglio le famiglie coinvolte per camminare insieme. Anche l’ACR inizierà a preparare i ragazzi, che fanno già parte del gruppo, alla Cresima.

Un ultimo “spazio”, non certo per importanza, è quello che chiamiamo Oratorio: il calcetto, il coro dei piccoli e quello degli adulti. Delle vere e proprie occasioni di amicizia e di servizio alla comunità.

Concludo augurando a tutti voi un fruttuoso anno pastorale e vi chiedo di pregare perché il Signore ci doni di comprendere, giorno dopo giorno, la sua volontà per la nostra comunità parrocchiale e per ciascuno di noi,

   don Marco, parroco

parroco.smse@gmail.com